FARE I CONTI CON L’ANSIA: UNA VITA IN COSTANTE TENSIONE!

FARE I CONTI CON L’ANSIA: UNA VITA IN COSTANTE TENSIONE!

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Sempre più spesso si sente parlare di “disturbo d’ansia generalizzato (GAD)“, ma cosa si intende con questa diagnosi?
Le persone che ne soffrono vivono in un costante stato di apprensione, di allerta e di preoccupazione nei confronti del proprio passato, del proprio futuro o della propria quotidianità.
I sintomi ansiogeni durano nel tempo e sono caratterizzati da:

  • irrequietezza
  • sentirsi costantemente stanchi, irritabili ed affaticati
  • difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria.

Frequentemente possono comparire anche

  • tensione muscolare e alterazioni del sonno (difficoltà nell’addormentamento, nel mantenimento o nella soddisfazione generale del sonno)
  • difficoltà respiratorie o del ritmo cardiaco.

A differenza di altri disturbi d’ansia in cui prevale la tendenza a concentrarsi su alcuni specifici timori, il GAD è caratterizzato dalla presenza di sintomi ansiosi (sia psichici che fisici) che non sono legati ad una causa specifica ma sono appunto “generalizzati”.
Ciò che preoccupa e spaventa la persona è una realtà esterna vissuta come piena di minacce e di pericoli.

MA COS’E’ CHE CI FA STARE IN UNO STATO DI TENSIONE COSTANTE?

Spesso chi soffre di ansia generalizzata può trascorrere gran parte della sua giornata a preoccuparsi di aspetti della vita quotidiana che gli appaiono insormontabili. Solitamente oggetto d’ansia e preoccupazione sono  responsabilità lavorative, scadenze da rispettare, problemi economici, aspettative sul proprio futuro o sulla propria carriera, salute propria e dei familiari, incidenti a persone care e così via.

Il sentirsi in “allerta costante” dà alla persona una sensazione di apparente sicurezza, per cui solo preoccupandosi di ciò che potrà accadere scongiura che qualcosa di negativo accada.

Percependo il proprio ambiente come minaccioso, rilassarsi diventa un comportamento da incoscienti in quanto il pericolo potrebbe coglierci di sorpresa. È evidente come questa sia solo un’illusione fallace, che porta la persona a vivere un disagio costante che inficia il presente.

LE TENTATE SOLUZIONI CHE PEGGIORANO IL PROBLEMA

Caratteristica tipica di chi soffre di ansia generalizzata sono alcuni tentativi di soluzione che, invece che risolvere la situazione, finiscono per peggiorarla.

Vediamo i principali:

  • Rimuginare sugli stessi pensieri diventa un modo per affrontare le situazioni, controllare la realtà e prevenire i problemi. Per mantenere costante l’allerta, il pensiero deve essere sempre all’opera: l’attenzione può arrivare a focalizzarsi senza sosta sui potenziali pericoli. Spesso la presenza di questi pensieri può rendere difficile il concentrarsi su altro (ad es. studiare o lavorare).
  • Cercare di distrarsi o di controllare il proprio pensiero al fine di scacciare le preoccupazioni come, ad esempio, tenersi impegnati per distrarsi dai pensieri preoccupanti;
  • Evitare le situazioni che generano ansia e preoccupazione come ad esempio evitare di leggere i giornali, di seguire i notiziari per non venire a conoscenza di notizie potenzialmente preoccupanti o rinviare alcune attività per il timore di risultati non soddisfacenti;
  • Chiedere rassicurazione agli altri nel tentativo di interrompere i rimuginii.

Questi comportamenti tuttavia contribuiscono solo apparentemente alla riduzione delle preoccupazioni e dell’ansia: con il passare del tempo non solo non risolveranno il problema ma invece rinforzeranno e peggioreranno il disturbo.

Il paradosso dell’ansia è esattamente questo: il modo migliore per combatterla è smettere di combatterla!

ANSIA GENERALIZZATA: RISOLVERLA CON LA TERAPIA BREVE STRATEGICA

La psicoterapia breve strategica è ritenuta una delle più efficaci per questi tipi di disturbi, come per tutti i disturbi d’ansia, per i quali sono stati sviluppati specifici protocolli che hanno raggiunto un altissimo valore di efficacia ed efficienza.

Ben il 95% dei casi trattati mostra infatti una remissione completa del disturbo con una media di sole 7 sedute.

BIBLIOGRAFIA:
Nardone G. (1999), Psicosoluzioni, BUR, Milano.
Nardone G. (2000), Oltre i limiti della paura BUR, Milano.
Nardone G. (2003), Non c’è notte che non veda il giorno, Ponte alle Grazie.